Se si guarda a come gli over 65 europei descrivono la propria salute, gli italiani emergono con una tendenza più marcata a considerarsi in condizioni «buone» o «molto buone» rispetto agli altri Paesi europei.
L’aspettativa di vita non è più solo una questione di fortuna o di buoni geni, ma di accesso a tecnologie capaci di intervenire direttamente sui processi dell’invecchiamento.
Non sono più solo i senza dimora a fare la fila alle mense sociali: ci sono anche persone con un lavoro e uno stipendio fisso. I dati Caritas, incrociati con il calo del potere d’acquisto, descrivono un ceto medio in scivolamento verso la soglia di povertà.