A sei mesi dal voto, la Svezia smantella decenni di politiche di integrazione. Con una nuova legge sulla cittadinanza approvata tra le polemiche, il Paese scandinavo rischia di perdere migliaia di lavoratori qualificati.
L'enfasi politica sulla remigrazione ignora il segnale d'allarme lanciato dal sistema produttivo sulla scarsità di risorse umane. Questa carenza strutturale rappresenta una minaccia diretta alla stabilità finanziaria dello Stato e alla competitività delle filiere manifatturiere d'eccellenza.