I sindacati di base hanno proclamato per venerdì 29 giugno uno sciopero generale con manifestazioni previste in tutte le principali città italiane. La mobilitazione punta a portare in piazza le criticità del mondo del lavoro: dal carovita che erode il potere d'acquisto delle famiglie alla precarietà occupazionale, fino all'emergenza sfratti e alla richiesta di aumenti salariali reali.
La protesta arriva in un momento di tensione sociale crescente, con l'inflazione che continua a pesare sui bilanci domestici e le retribuzioni ferme da anni. I cortei attraverseranno i centri urbani, con inevitabili ripercussioni sui trasporti pubblici locali e sui servizi. L'iniziativa dei sindacati di base – tradizionalmente più radicali rispetto alle sigle confederali – mira a forzare il governo su temi rimasti finora ai margini dell'agenda politica, in particolare il nodo dei salari minimi e delle tutele contro gli sfratti.