La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito al termine del vertice Nato che l'Italia manterrà i suoi impegni atlantici, ma in modo «sostenibile», stabilendo autonomamente priorità, tempi e modalità di intervento. Sul conflitto iraniano, Meloni ha chiarito che Roma non parteciperà agli attacchi militari contro Teheran, pur rispettando gli obblighi verso l'Alleanza, e ha espresso scetticismo sui risultati concreti dell'operazione militare in corso.
Sul fronte della spesa per la difesa, il premier ha confermato la volontà di aumentare gli investimenti nel settore sicurezza, escludendo però tagli ad altri capitoli di bilancio ritenuti strategici. Meloni ha anche difeso la propria linea atlantista, sottolineando che il rapporto privilegiato con gli Stati Uniti risponde a una strategia di lungo periodo nell'interesse nazionale italiano ed europeo, non a «piccolo cabotaggio» politico. Per l'Ucraina, è stata annunciata la prosecuzione degli aiuti militari.
La dichiarazione conferma la posizione italiana di equilibrio tra fedeltà atlantica e autonomia decisionale, in un momento di tensioni crescenti negli assetti di sicurezza globale.