La Commissione europea ha ufficialmente ritirato un finanziamento di 2 milioni di euro destinato alla Biennale di Venezia. L'annuncio è arrivato dalla vicepresidente Henna Virkkunen, che ha comunicato la raccomandazione all'agenzia esecutiva EACEA di interrompere l'erogazione dei fondi. La motivazione riguarda la riapertura del padiglione russo nell'edizione in corso della manifestazione culturale veneziana, una scelta che Bruxelles ha valutato incompatibile con le posizioni politiche dell'Unione.
La decisione evidenzia come le sanzioni e l'isolamento culturale della Russia continuino a condizionare le relazioni tra istituzioni europee e attori del settore artistico. Il caso della Biennale mostra la difficoltà di gestire l'equilibrio tra autonomia culturale e allineamento alle direttive politiche comunitarie, in un contesto dove anche eventi tradizionalmente apolitici finiscono sotto scrutinio geopolitico.