Il Guardian ha pubblicato una classifica dei cento migliori romanzi di tutti i tempi, basata su una consultazione globale tra autori, critici e accademici. . Questa iniziativa fa riflettere sulla situazione dei libri italiani all'estero: mentre il patrimonio narrativo nazionale gode di riconoscimento internazionale, la capacità di trasformare quel prestigio in quote di mercato globale resta limitata. Solo il 3% dei libri pubblicati negli Stati Uniti proviene da traduzioni, e l'italiano – nonostante Calvino, Eco, Ferrante – rappresenta una frazione residuale di quel segmento (le traduzioni in inglese dall'italiano costituiscono meno dell'1% delle traduzioni pubblicate nel Regno Unito). La domanda non riguarda quindi la qualità della letteratura prodotta in Italia, ma l'architettura industriale che ne governa la circolazione.
Perché la narrativa italiana vince premi prestigiosi ma non vende all'estero?
Negli USA, solo il 3% dei libri pubblicati è una traduzione. Un dato che spiega perché i nostri autori raramente appaiono sul Guardian o sul New York Times.
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