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Perché spendiamo serenamente 40 euro in food delivery e litighiamo per 2 euro in più di bolletta

Litighiamo per 2 euro in più di bolletta ma ordiniamo cena a domicilio da 40 euro con una leggerezza sorprendente. La differenza non è nei numeri, è nel modo in cui li viviamo.

Rider che consegna un pacchetto food delivery
Photo by Grab / Unsplash

Passiamo ore a confrontare tariffe energetiche per risparmiare il 5% e discutiamo per ogni minimo rincaro. Poi, con un clic sullo smartphone, ordiniamo una cena a domicilio da 40 euro senza quasi farci caso.

Questa apparente contraddizione è in realtà la fotografia di come elaboriamo il valore del denaro. Le bollette attivano la nostra modalità difensiva: arrivano sotto forma di documenti ufficiali, con cifre scritte in grande e scadenze da rispettare, posizionandosi nella nostra mente come uscite «istituzionali» e obbligatorie. Il delivery è invece associato al piacere, alla ricompensa dopo una giornata pesante, alla comodità. Una è percepita come imposizione, l’altra come scelta. E la percezione pesa più della cifra.

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