Passiamo ore a confrontare tariffe energetiche per risparmiare il 5% e discutiamo per ogni minimo rincaro. Poi, con un clic sullo smartphone, ordiniamo una cena a domicilio da 40 euro senza quasi farci caso.
Questa apparente contraddizione è in realtà la fotografia di come elaboriamo il valore del denaro. Le bollette attivano la nostra modalità difensiva: arrivano sotto forma di documenti ufficiali, con cifre scritte in grande e scadenze da rispettare, posizionandosi nella nostra mente come uscite «istituzionali» e obbligatorie. Il delivery è invece associato al piacere, alla ricompensa dopo una giornata pesante, alla comodità. Una è percepita come imposizione, l’altra come scelta. E la percezione pesa più della cifra.