Tra amici, conoscenti, perfino sui social, capita con sempre meno imbarazzo di affrontare temi che una volta erano tabù: vita sentimentale, orientamento sessuale, esperienze intime. Su un punto, però, il silenzio resta spesso quasi totale: quanto guadagniamo, quanto paghiamo di affitto, se riusciamo ad arrivare a fine mese.
Parlare di soldi, soprattutto di reddito personale, tocca nervi scoperti. C’è il timore di essere giudicati. C’è la paura di scoprire che un collega nella stessa posizione guadagna molto più di noi, o molto meno. C’è una componente di pudore ereditata: per generazioni il denaro è stato considerato un affare privato, da tenere fuori dalla conversazioni.