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Sequestrate pizze albanesi contraffatte come Made in Italy

Falso Made in Italy: sequestrati oltre 5.000 prodotti alimentari. Su disposizione della magistratura, la merce sarà devoluta alla Caritas di Barletta, Andria e Trani.

Ra Boe, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons
Motovedette Guardia di Finanza nel porto

La Guardia di Finanza di Barletta ha sequestrato oltre 5.000 prodotti alimentari, principalmente pizze e pinse precotte, provenienti dall'Albania ma confezionate in modo da apparire come prodotti italiani. L'operazione è scattata durante controlli doganali al porto di Barletta, dove un autoarticolato trasportava merce con imballaggi ingannevoli sulla reale origine. Le successive perquisizioni nelle province di Napoli, Milano e Reggio Calabria hanno portato al rinvenimento di altra merce analoga.

Due le persone indagate: l'autotrasportatore e il destinatario della merce, accusati di introduzione nel territorio nazionale di alimenti con denominazioni di origine contraffatte. La Procura di Trani, vista la deperibilità dei prodotti, ha disposto la devoluzione in beneficenza alle Caritas locali per distribuirli alle famiglie bisognose.

Il caso evidenzia la vulnerabilità delle filiere agroalimentari alla contraffazione del Made in Italy, fenomeno che danneggia non solo i consumatori ma anche le imprese nazionali che operano nella legalità. Il settore alimentare italiano resta tra i più imitati al mondo, richiedendo controlli sempre più stringenti.

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