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Software spia su pc dei magistrati, perquisizioni della Procura di Milano e Antimafia

La Procura di Milano indaga sulle intrusioni informatiche nei sistemi dei giudici di Torino. Le perquisizioni confermano la falla.

Auto Guardia di Finanza con lampeggianti in una piazza italiana
Aciarium, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

La Procura di Milano, coordinandosi con il Procuratore Nazionale Antimafia, ha eseguito perquisizioni domiciliari e informatiche nell'ambito di un'inchiesta su accessi abusivi ai computer in uso ai magistrati. L'operazione, risalente a marzo ma resa nota solo oggi, riguarda intrusioni nei sistemi ECM del Ministero della Giustizia, concentrate nel distretto giudiziario di Torino. La vicenda era emersa dopo un servizio della trasmissione Report.

Secondo il procuratore Marcello Viola, le intrusioni sono state possibili grazie al possesso di credenziali da amministratore, in mano a soggetti che operavano per conto di ditte esterne incaricate dell'assistenza informatica dal Ministero. Le analisi forensi sui dispositivi sequestrati sono ancora in corso. Il caso solleva interrogativi sulla sicurezza dei sistemi informatici della giustizia e sul controllo degli appalti esterni che gestiscono infrastrutture sensibili.

 Redazione

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