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Ucraina nell'Ue, la mossa di Merz: «Subito membro associato senza diritto di voto»

Il cancelliere tedesco Merz propone un'adesione "associata" per l'Ucraina: Kiev entrerebbe subito nelle istituzioni (senza voto) e otterrebbe la protezione della clausola di mutua difesa, anticipando i tempi lunghi della burocrazia europea.

Von der Leyen e Zelensky in un incontro Ue
© European Union, 202X, licensed under CC BY 4.0
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Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha inviato una lettera ai vertici dell'Unione europea proponendo uno status di «membro associato» per l'Ucraina, in attesa della piena adesione. La formula consentirebbe a Kiev di partecipare alle riunioni del Consiglio europeo e del Consiglio Ue senza diritto di voto, di avere un rappresentante nella Commissione e delegati al Parlamento europeo. Merz sostiene che il processo di adesione tradizionale richieda tempi troppo lunghi e che, in vista dei negoziati di pace, servano «soluzioni innovative».

La proposta prevede anche l'estensione della clausola di mutua difesa dell'articolo 42.7 del Trattato Ue, creando una garanzia di sicurezza sostanziale per l'Ucraina. L'acquis comunitario verrebbe applicato progressivamente, mentre il bilancio europeo si estenderebbe gradualmente. Merz riconosce che l'idea solleverà dubbi politici e giuridici, ma ritiene che le questioni siano risolvibili con un approccio costruttivo.

La mossa tedesca riflette la pressione crescente per ancorare Kiev all'Occidente senza attendere i complessi meccanismi di ratifica, segnalando un possibile cambio di strategia europea verso i Paesi candidati in contesti di crisi.

 Redazione

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