Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito «inaccettabile e deprecabile» l'arresto di attivisti della Flotilla avvenuto in acque internazionali vicino Cipro. Tajani ha sottolineato che gli attivisti non erano terroristi né delinquenti, e che sono stati fermati illegittimamente fuori dalle acque territoriali israeliane, senza essere armati o avere intenzioni violente.
L'intervento del ministro segna una netta presa di posizione italiana contro quello che viene considerato un abuso da parte di Israele. L'episodio riaccende le tensioni diplomatiche sul rispetto del diritto internazionale nel Mediterraneo orientale, in un momento già critico per i rapporti tra Europa e Tel Aviv. La vicenda solleva interrogativi sulla sovranità marittima e sulla legittimità delle operazioni militari israeliane oltre i propri confini.